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FAQ Domande e Risposte sulle piscine

D

Quali operazioni bisogna compiere all'inizio dell'estate per ripristinare la piena funzionalità della piscina?

R

È giunto ormai il momento di far "risorgere" a nuova vita la piscina, rimasta inattiva per tutto l'inverno.
Alcuni suggerimenti, l'ausilio di detergenti e spazzole, e l'intervento di personale specializzato, faranno sì che l'operazione risulti breve e non faticosa. L'estate in piscina deve essere preparata, ecco, in sintesi, come.
La piscina è ancora sotto la protezione del telo che l'ha riparata dal gelo, lo spazio che la circonda è in uno stato di abbandono, sono probabilmente numerosi gli attrezzi e gli oggetti da rinnovare, riparare, rimuovere.
È in arrivo l'estate ed è dunque giunto il momento di provvedere ad un sollecito maquillage che riguardi vasca ed accessori, giardino e arredi.
Vivere la bella stagione in piscina significa imparare a gestirla in modo corretto, sorvegliarne le funzioni, essere in grado di intervenire, se necessario, in modo tempestivo ed efficace.
Cosa consigliano i tecnici delle aziende specializzate in manutenzione?
Riproponiamo ai vecchi e nuovi lettori, schematizzandole prima brevemente, le semplici norme da seguire; norme che restano sempre valide per ogni tipo di impianto.

  • Smontare la copertura invernale.

  • Recuperare i materiali di protezione antighiaccio.

  • Vuotare la vasca e pulirne la superficie.

  • Revisionare gli impianti tecnici.

  • Riempire la piscina e riattivare l'impianto.

  • Curare l'ambiente circostante.

Scoprire la vasca

Per quanto riguarda la copertura, sono di vario genere i tipi di copertura di protezione per la piscina. Dopo aver rimosso (è consigliabile svolgere l'operazione in una giornata di sole), lo strato di foglie e fango accumulatosi con ogni probabilità durante i mesi invernali, essa va distesa, e pulita con grande cura, su entrambi i lati. Sono necessari uno spazzolone, acqua, sapone o normale detergente. In attesa di riutilizzarla, la si riporrà, ben asciutta e abbondantemente intalcata, in un luogo coperto.
Passiamo ora al recupero dei materiali antighiaccio (legno, polistirolo) posti nell'acqua al termine dell'autunno, e alla pulizia degli skimmers, che devono prima essere liberati dai materiali di protezione con cui erano stati riempiti. Questa operazione va effettuata con prodotti specifici che hanno lo scopo di eliminare ogni traccia di calcare e sporco. Ecco in sintesi, come si procede.
 

La pulizia del filtro ...

  • Vuotare la vasca (lentamente, per poter pulire le pareti ancora umide), e prepararsi alla fase successiva: la pulizia del filtro, che, dopo essere stato rismontato, va liberato dalle eventuali incrostazioni. Il lavaggio è da effettuarsi in modi diversi, in rapporto al modello.

  • Controcorrente, (invertendo cioè il passaggio dell'acqua nel filtro e consentendo quindi l'invio allo scarico di tutte le impurità), nel caso di filtri di sabbia;

  • frantumando lo strato di diatomee formatosi sui supporti, nel caso di filtri e diatomee (farina fossile). Per i filtri a cartucce, ci si limiterà semplicemente a sostituirne gli elementi, quando questi siano intasati.

...e quella della vasca

La pulizia vera e propria della vasca deve essere completata a svuotamento ultimato: armati di spugne per il bordo e spazzolone per il fondo, si elimineranno i depositi di calcare, alghe e residui vari formatisi nel periodo di inattività. La vasca, "tirata a lucido", dovrà risultare idonea ad accogliere la nuova acqua di riempimento.
Terminata l'operazione pulizia, le fatiche della riapertura volgono senz'altro al termine. Sarà necessario soltanto rimettere al loro posto, accanto alle parti del filtro, come anticipato, il cesto del prefiltro, la pompa e la pompa dosatrice dei prodotti chimici, controllando anche le saracinesche precedentemente ben lubrificate funzionino bene.
 

Il controllo dell'impianto

È consigliabile arieggiare il locale dove si sono alloggiati gli impianti, allo scopo di eliminare ogni traccia di umidità.
Un discorso a parte merita l'impianto di riscaldamento. L'intervento di ordinaria manutenzione necessita della presenza dell'installatore, che dovrà controllare caldaia, scambiatore di calore e bruciatore. Essendo questo il periodo della riapertura generalizzata dalle piscine, è bene rivolgersi con la massima sollecitudine al personale specializzato; si avrà maggiore possibilità di trovarlo disponibile.
 

L'acqua in vasca

Si è finalmente giunti alla fase culminante, quella del riempimento della vasca. Per evitare una concentrazione eccessiva di calcare, i 2/3 dell'acqua devono essere addolciti (con speciali prodotti, se non si dispone di un apposito apparecchio), mentre l'acqua restante sarà mantenuta normale.
Dopo aver raggiunto il livello ordinario di riempimento, si potrà far scattare l'impianto di filtrazione, e procedere ad un trattamento di disinfezione dell'acqua, assicurandosi che il pH sia stabilizzato fra i valori 7.2 e 7.6.
Sarà proprio l'acqua la vera protagonista dell'estate. Per salvaguardare la sua "salute" è bene conoscere i malesseri principali che possono interessarla, per sapervi porre rimedio, anche se in genere i costruttori di piscine propongono contratti che sollevano i proprietari di tale incombenza.
 

Un colore, un problema

Alghe sono responsabili del colore verde o marrone, manganese di una colorazione nera, ferro con sviluppo di ruggine di un'acqua rossastra.
Come rimediare e garantire il ritorno di un'acqua limpida?
In ognuno di questi casi occorrerà:

  • controllare il pH e riportarlo ai suoi valori normali, usando acido cloridrico (da inserire lontano da parti in acciaio o cromate).

  • Procedere ad una clorazione shock (triplicando o quintuplicando la dose giornaliera di pastiglie, granuli o liquido).

  • mantenere la filtrazione in servizio per almeno 48 ore, con brevi soste, dopo aver controllato lo stato di intasamento del filtro.

  • Misurato ancora il pH, spazzolare il fondo e le pareti (nel caso di alghe o di presenza di particelle calcaree che rendono torbida l'acqua).

Questi suggerimenti saranno da integrare con i consigli degli specialisti che di volta in volta saranno in grado di proporre la soluzione più adatta a seconda della tonalità e quindi del problema presentato dall'acqua.
Ed ora il tocco finale, quello che probabilmente offre le maggiori soddisfazioni in quanto dipende in buona parte dal gusto e dalle preferenze personali: la cura dell'ambiente circostante.
 

Accessori e arredi

Dopo aver lustrato scalette, doccia e accessori comuni, spettano al giardino e al piano vasca le ultime attenzioni, necessarie dopo l'abbandono dei mesi freddi.
L'erba del prato dovrà essere sistemata, le lampade eventualmente presenti revisionate, l'arredamento della zona di balneazione rinnovato. Le proposte delle ditte a questo preciso riguardo sono tanto numerose quanto varie, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tra gli accessori consigliabili c'è anche la copertura isotermica, utile per mantenere una temperatura ideale alla balneazione durante tutta l'estate e per proteggere l'impianto di notte e durante i giorni di pioggia o maltempo, quanto non è possibile recarsi in piscina.
Infine, uno sguardo a fiori e piante. La presenza vegetale dà sempre un'impronta di raffinata eleganza a qualsiasi ambiente.
Perché, ad esempio, non pensare di arricchire il giardino con qualche nuova essenza?
La forzata pausa invernale è adesso soltanto un ricordo: la piscina si è trasformata in una piacevole oasi di relax; non resta che aspettare il vero caldo estivo, per il primo, sospirato tuffo.
Per godere l'estate in piscina è bene osservare alcune norme riguardanti la sicurezza.
Ecco alcune semplici prescrizioni per porsi al riparo da spiacevoli sorprese.

  • Non nuotare e non permettere a nessuno di nuotare da solo.

  • Sorvegliare costantemente il gioco dei bambini.

  • Tenere a disposizione gli strumenti di salvataggio e i numeri telefonici di emergenza.

  • Non entrare in acqua durante un temporale.

  • Fare un uso prudente di trampolini e scivoli, mantenendoli puliti e liberi da detriti.

  • Eseguire e far eseguire periodici controlli di sicurezza e manutenzione di tutte le apparecchiature della piscina.


D

Quali operazioni bisogna compiere alla fine dell'estate per una corretta messa a riposo della piscina?

R

Come ogni anno, con l’arrivo dell’autunno ci si appresta alla chiusura della piscina.
Seguendo alcuni consigli, sempre gli stessi ma sempre preziosi, sarà possibile proteggere l’impianto in maniera ottimale.
Arrivo dell’autunno coincide gli ultimissimi bagni, nel caso in cui la stagione riservi ancora qualche giorno di sole, ma soprattutto con la chiusura della piscina. Volendo evitare spiacevoli sorprese alla riapertura, risulta indispensabile programmare una serie di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione.
In linea di massima queste operazioni sono ben conosciute da chiunque possieda una piscina ma, in ogni caso, è bene ricordarle ancora una volta: risulteranno utili a tutti, in particolare ai neo-proprietari.
Il primo consiglio da seguire si riferisce alla presenza dell’acqua all’interno della vasca che, anche durante l’inverno, dovrebbe rimanere piena. Questo in quanto l’elemento liquido costituisce un eccellente isolante termico ma anche, e per certi versi soprattutto, perché rappresenta un naturale zavorramento in grado di compensare l’azione di controspinta di terreno sulle pareti.
Nei modelli più comuni di piscina, sia essa interrata, in cemento armato, prefabbricata, in vetroresina o in metallo, sarà sufficiente abbassare il livello dell’acqua di 10 o 15 cm. al di sotto degli skimmer in modo che le tubature dell’impianto idrico e di filtrazione possano vuotarsi completamente.
Un secondo suggerimento da seguire con la massima attenzione riguarda le precauzioni da prendere al fine di evitare che, durante la pausa invernale, la piscina possa trasformarsi in una specchio d’acqua stagnante al quale proliferano alghe e batteri.
A questo proposito, i principali interventi da prevedere sono:

  • usare senza eccessiva parsimonia prodotti a base di cloro;

  • se possibile, coprire con un telo di protezione la superficie dell’acqua in modo da non vanificare l’effetto battericida del cloro, elemento altamente volatile;

  • alcuni giorni prima di fermare l’impianto di filtrazione, versare nell’acqua anche un prodotto alghicida. Anche in questo caso, l’effetto è decisamente più efficace quando la vasca viene coperta;

  • sempre qualche giorno prima di fermare l’impianto, e per almeno altre 2 o 3 volte, fare uso di prodotti specifici per lo svernamento e di anticalcare. Questi impediranno la formazione di depositi sul fondo e sulle pareti della vasca e renderanno più agevoli le operazioni di pulizia al momento della riapertura primaverile. Tutte queste semplici operazioni potranno anche essere eseguite direttamente dal proprietario della piscina il che, evidentemente, eviterà l’intervento di un tecnico specializzato.

Le attenzioni al filtro

Il filtro, per poter garantire una perfetta efficienza, richiede alcuni precisi interventi di manutenzione, generalmente tanto semplici quanto determinanti.
Filtri a sabbia: dopo un prolungato risciacquo contro corrente, in modo da eliminare eventuali impurità, questi dovranno essere completamente svuotati, lasciando aperto l’orifizio.
 

Una corretta custodia degli accessori

Dopo aver analizzato i primi indispensabili interventi di manutenzione in vista della chiusura autunnale della piscina, vale ora la pena di prendere in considerazioni le modalità da seguire per riporre in modo corretto tutti gli accessori.
Innanzi tutto, dopo aver completamente svuotato tanto la caldaia quanto lo scambiatore di calore, sarà opportuno disinnestare il bruciatore che, dopo una revisione accurata, sarà a sua volta riparato in un luogo appropriato.
Dopo aver completato questa operazione, non resta che svuotare i circuiti di alimentazione dell’acqua (docce, servizi igienici etc.) così come la pompa e l’eventuale apparecchio di nuoto controcorrente.
Al contrario, non bisogna svuotare gli skimmer che, invece, dovrebbero essere riempiti con pezzi di poliuretano espanso in modo che siano protendiate infiltrazioni d’acqua piovana o di neve.
Per quanto riguarda gli accessori d’arredamento normalmente utilizzati a bordo vasca, sarà altrettanto importante controllarli e porli al riparo prima dell’inverno.
In particolare le scalette, le docce prefabbricate ed il trampolino dovranno essere puliti, revisionati e riposti in un luogo asciutto.
Nel caso in cui la piscina dotata anche di un sistema di illuminazione subacqueo, sarebbe quanto meno opportuno interrompere il circuito di alimentazione, verificare l’assenza di infiltrazioni d’acqua ed asportare le lampade dalle loro sedi.
Allo stesso tempo gli arredi del piano vasca, ovvero i mobili del giardino, le sedie, gli ombrelloni, andrebbero puliti con cura e posti in un ambiente asciutto e ben aerato in modo da evitare il deterioramento dei tessuti e dei rivestimenti.
 

La chiusura del vano impianti

Con l’arrivo dell’inverno non sono solo le attrezzature a dover essere curate; lo stesso locale che accoglie gli impianti richiederà qualche verifica.
Questo dovrà in primo luogo essere molto asciutto e ben aerato; nel caso quest’ultima caratteristica venisse a mancare, dovrebbe essere presente un aeratore, collegato ad un timore per regolarne il funzionamento: Il quadro dei comandi e le componenti elettriche dovranno essere protetti con prodotti impermeabilizzanti, abitualmente commercializzati anche in pratiche confezioni spray.
Infine, per evitare il rischio di pericolosi allagamenti, purtroppo sempre possibili specie quando il locale non è collegato per gravità alla fognatura, sarebbe opportuno non lasciare in funzione la pompa di svuotamento autoinnescante.
 

La copertura invernale della vasca

Dopo essere intervenuti con la massima attenzione sulle attrezzature e sugli impianti, non resta che occuparsi della vasca la cui struttura potrebbe venir danneggiata, nel caso non si usasse l’accortezza di servirsi di materiali isolanti sulla superficie dell’acqua, dall’eventuale formazione di ghiaccio.
Tra gli accorgimenti maggiormente diffusi c’è sicuramente il polistirolo espanso che, in tavole di media grandezza e spessore variabile tra i 5 ed i 10 cm, non assorbe l’acqua ed è in grado di spezzare la crosta di ghiaccio, eliminando la pressione sulle pareti;
In alternativa al polistirolo, in commercio si trovano con facilità galleggianti realizzati in altri materiali plastici, altrettanto efficaci, da posizionarsi lungo l’asse della vasca, nelle piscine a forma libera, o in diagonale, in quelle rettangolari.
E’ invece assolutamente sconsigliabile il ricorso a pezzi di legno o a fascine in quanto potrebbero rimanere bloccati nel ghiaccio formatosi sul pelo dell’acqua.
In conclusione, un’ultima notazione va dedicata alla copertura della vasca, dal momento che un semplice telo di protezione può essere sufficiente a preservare l’impianto dai rigori dell’inverno.
Generalmente realizzate in P.V.C. trattato con prodotti funghicidi e battericide, le coperture devono essere accuratamente fissate lungo il bordo della piscina in modo da evitare che si trasformino in pericolose vele durante le ventose giornate invernali.
Concluse queste operazioni, non resta che aspettare, con la fiduciosa certezza che, proprio grazie a questi sforzi, la vasca si riproporrà in perfetta forma alla prossima primavera.


D

L'acqua della piscina cambia colore: cosa bisogna fare?

R

In questa sezione troverete delle informazioni utili da utilizzare se l'acqua della vostra piscina, anziché stabilizzarsi su un colore blu cristallino, ha assunto, di volta in volta, colori di varie sfumature.

Non dovete preoccuparvi, perché per ogni problema esiste un rimedio. L'acqua, in fondo, è facile da trattare; i costruttori di piscine propongono contratti di manutenzione che sollevano il proprietario dalle incombenze più gravose. Un vademecum sintetico risulterà in ogni caso utile anche per i più esperti. Vediamo allora cosa fare se l'acqua della vostra piscina ha assunto uno dei seguenti colori:

Un verde opaco

Ad essere responsabili di questo colore sono le alghe verdi, che oltre a determinare tale spiacevole effetto, contribuiscono a rendere scivolose le superfici della vasca.
La premessa di ogni trattamento, in questo e negli altri casi che andremo a descrivere, consiste nei controllare il pH e riportarlo fra 7,2 e 7,6, immettendo PH- direttamente in vasca, lontano da parti in acciaio o cromate e non nel contenitore dell'ipoclorito, perché si provocherebbe l'immediata formazione di gas cloro, assai pericoloso.
Procedere poi ad una clorazione shock, che consiste nel triplicare, quintuplicare la dose giornaliera di sterilizzante, qualsiasi sia la sua forma (liquida, o sotto pastiglie o granuli). Manualmente o in via automatica, l'operazione dovrebbe essere condotta la sera, in modo che il sole non riduca o annulli l'efficacia di questo intervento.
La filtrazione dovrebbe essere mantenuta in servizio fino al ritorno di un'acqua perfettamente limpida; ricordiamo che si raccomanda il funzionamento continuo dei filtro (di cui è bene verificare lo stato di intasamento) per 48 ore, con brevi soste per il lavaggio.
Se queste operazioni non sono state condotte all'inizio dell'intorbidamento bensì quando l'acqua era ormai dei tutto opaca e verde, il trattamento da riservarle è ancora più duro.
Siccome il pH sarà di certo superiore a 8, occorrerà innanzitutto farlo calare a 6,8 o 7, impiegando sempre acido cloridrico.
- Più energica ancora dovrà essere la clorazione shock (da 8 a 10 volte la dose normale, utilizzando lo sterilizzante senza diluirlo).
In alcuni casi, che si potrebbero definire davvero "disperati", può risultare meno dispendioso lo svuotamento completo della vasca, anche se nelle zone in cui l'acqua ha un costo elevato, ci si può accontentare di vuotare la piscina solo parzialmente. In ogni caso sarà buona cosa spazzolarne con cura pareti e fondo, per facilitare la distruzione delle alghe.
Una volta che la situazione si sia ristabilizzata, è consigliabile che il valore del pH venga mantenuto costantemente verso 7,2 - 7,6, intervallo che garantisce la massima efficacia dei prodotti disinfettanti.

Verde traslucida

Se l'acqua è verde traslucida significa che c'è presenza di rame, dovuta ad un problema chimico o ad un problema di natura meccanica (questo dubbio potrà essere chiarito effettuando un'analisi dei pH).
Se si è dinanzi al primo caso, allora il pH risulterà basso, dunque acido. il colore verde-blu traslucido sarà dovuto ad una corrosione delle parti in rame delle tubature. Risistemare il pH con dei pH in più sarà la soluzione. A questo proposito occorre ricordare che 10 grammi di bicarbonato per mc aumentano il pH di circa 0,1. Se invece il problema è di carattere meccanico, significa che è in atto un'erosione delle parti in rame delle tubature, probabilmente dovuta ad una eccessiva pressione dell'acqua in circolazione, pressione che andrà ridotta seguendo le prescrizioni dell'installatore.
In entrambi i casi bisognerà misurare il pH e risistemarlo, se necessario (in caso di problemi meccanici il pH dovrebbe infatti risultare normale), fra 7,2 e 7,6; effettuare una sterilizzazione shock (10 g. di cloro al mc). Il filtro deve essere mantenuto in funzione finché l'acqua non abbia recuperato il suo colore ideale; nel caso di un filtro a sabbia l'impiego di una dose supplementare di coagulante accelererà il recupero della normalità. Se il filtro della piscina è invece a diatomee, è assolutamente sconsigliato l'impiego di flocculante.
Occorre poi effettuare un controllo dello stato di incrostazione di un filtro, che va effettuata con il manometro. Se necessario infine, fare anche un lavaggio in controcorrente. Risistemare il pH dopo un accertamento, per concludere.

Acqua di colore marrone

In questa situazione, due possono essere le cause, e quindi diversi i rimedi. Responsabili di questo colore sono la presenza di ferro, o lo sviluppo di alghe della stessa tonalità, che rendono le pareti della piscina scivolose.
La misura dei pH e la sua risistemazione (tra 7,2 e 7,6), la sterilizzazíone shock (7 g. per mc), la filtrazione continua sono le procedure necessarie per il ripristino della situazione normale, anche se, nel caso in cui le alghe siano le colpevoli dell'indesiderato problema, è importante spazzolare le pareti e inserire 10 grammi per mc. d'acqua nel corso della sterilizzazione shock, che va eventualmente ripetuta in caso di necessità.

Acqua nera o rossastra

Nel primo caso, l'acqua non si presenterà, naturalmente, dei tutto nera, bensì cosparsa di macchie di questo colore, di cui è responsabile la presenza di manganese.
Se invece l'acqua è color rossastro, significa che si hanno tracce di ferro con presenza di ruggine. In entrambe le situazioni vanno seguite le prescrizioni indicate nel caso di un'acqua marrone a causa della presenza di ferro.

Acqua torbida

Se l'acqua è torbida, significa che contiene materiali in sospensione. Il fenomeno è di solito legato alla durezza dell'acqua: soprattutto se è riscaldata, avviene la precipitazione di calcare, con conseguente aumento del pH. Iniziano a svilupparsi alghe, la filtrazione è difficoltosa, il pH diventa infine troppo elevato.
Se questo intorbidamento è dovuto alla durezza dell'acqua, è consigliabile cercare di fermare la precipitazione delle componenti calcaree (che andranno eliminate con l'impiego di spazzole) impiegando un prodotto adeguato, come i polifosfati. L'inserimento di un addolcitore per ridurre la quantità di calcare nell'acqua di reintegro sarà un buon accorgimento.
Se invece l'intorbidamento è originato da altri fattori, occorrerà effettuare il consueto trattamento d'urto, controllare il funzionamento e la condizione dei filtro e infine risistemare il pH.
E'comunque consigliabile coprire la vasca durante le ore notturne. Una semplice copertura leggera, di costo limitato, oltre che proteggere la piscina da foglie e detriti portati dal vento, manterrà più a lungo il calore accumulato dall'acqua durante il giorno.


D

Come si garantisce il perfetto funzionamento dell'impianto di filtrazione della piscina?

R

FASE 1 - FILTRAZIONE
Valvola selettrice in posizione FILTRAZIONE. Tenere aperte sia le valvole di aspirazione (skimmer) e presa di fondo sia le valvole di ritorno in piscina (bocchette).

FASE 2 - PULIZIA CON ASPIRAFANGO
Collegare il tubo aspirafango al tartarugo aspirafango, immergere in piscina e riempire il tubo immergendolo lentamente in senso verticale, collegate il terminale del tubo allo skimmer o bocchetta Aspirafango. Chiudere le valvole skimmer non utilizzati dall’aspirafango e tenere semi-chiusa la valvola della presa di fondo.

Accendere la pompa e BUON LAVORO.

FASE 3 PULIZIA PREFILTRO POMPA
Chiudere le valvole di aspirazione e mandata - Aprire il coperchio pompa e pulire il cestello -  Riaprite le valvole di aspirazione e mandata.

FASE 4 LAVAGGIO FILTRO
Spegnere la pompa - Ruotare la valvola selettrice in posizione LAVAGGIO - Lasciare aperte le valvole di aspirazione e ritorno -  Aprire la valvola di SCARICO - Riaccendere la pompa - Attendere che il bicchierino spia (posto sul lato destro delle Valvola Selettrice) risulti pulito - Spegnere la pompa.

RISCIACQUO

Pompa spenta - Ruotare la valvola selettrice in posizione Risciacquo - Lasciare aperte le valvole di Aspirazione e Scarico - Accendere la pompa e attendere circa 30 secondi - Spegnere la pompa - Chiudere la valvola di scarico e ruotare la valvola selettrice in Posizione FILTRAZIONE.

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Piscine Gis - Viale A.Moro, 67/M - 70043 Monopoli (Bari) - Tel: 0804107564

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