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FAQ
Domande e
Risposte sulle piscine
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Quali operazioni bisogna compiere all'inizio
dell'estate per ripristinare la piena
funzionalità della piscina?
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R |
È giunto ormai il momento di far
"risorgere" a nuova vita la piscina, rimasta
inattiva per tutto l'inverno.
Alcuni suggerimenti, l'ausilio di detergenti e
spazzole, e l'intervento di personale specializzato,
faranno sì che l'operazione risulti breve e non
faticosa. L'estate in piscina deve essere preparata,
ecco, in sintesi, come.
La piscina è ancora sotto la protezione del telo che
l'ha riparata dal gelo, lo spazio che la circonda è
in uno stato di abbandono, sono probabilmente
numerosi gli attrezzi e gli oggetti da rinnovare,
riparare, rimuovere.
È in arrivo l'estate ed è dunque giunto il momento
di provvedere ad un sollecito maquillage che
riguardi vasca ed accessori, giardino e arredi.
Vivere la bella stagione in piscina significa
imparare a gestirla in modo corretto, sorvegliarne
le funzioni, essere in grado di intervenire, se
necessario, in modo tempestivo ed efficace.
Cosa consigliano i tecnici delle aziende
specializzate in manutenzione?
Riproponiamo ai vecchi e nuovi lettori,
schematizzandole prima brevemente, le semplici norme
da seguire; norme che restano sempre valide per ogni
tipo di impianto.
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Smontare la copertura invernale.
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Recuperare i materiali di protezione
antighiaccio.
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Vuotare la vasca e pulirne la
superficie.
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Revisionare gli impianti tecnici.
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Riempire la piscina e riattivare
l'impianto.
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Curare l'ambiente circostante.
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Scoprire la vasca
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Per quanto riguarda la
copertura, sono di vario genere i tipi di
copertura di protezione per la piscina. Dopo
aver rimosso (è consigliabile svolgere
l'operazione in una giornata di sole), lo
strato di foglie e fango accumulatosi con
ogni probabilità durante i mesi invernali,
essa va distesa, e pulita con grande cura,
su entrambi i lati. Sono necessari uno
spazzolone, acqua, sapone o normale
detergente. In attesa di riutilizzarla, la
si riporrà, ben asciutta e abbondantemente
intalcata, in un luogo coperto.
Passiamo ora al recupero dei materiali
antighiaccio (legno, polistirolo) posti
nell'acqua al termine dell'autunno, e alla
pulizia degli skimmers, che devono prima
essere liberati dai materiali di protezione
con cui erano stati riempiti. Questa
operazione va effettuata con prodotti
specifici che hanno lo scopo di eliminare
ogni traccia di calcare e sporco. Ecco in
sintesi, come si procede.
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La pulizia del filtro ...
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Vuotare la vasca
(lentamente, per poter pulire le pareti
ancora umide), e prepararsi alla fase
successiva: la pulizia del filtro, che,
dopo essere stato rismontato, va
liberato dalle eventuali incrostazioni.
Il lavaggio è da effettuarsi in modi
diversi, in rapporto al modello.
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Controcorrente,
(invertendo cioè il passaggio dell'acqua
nel filtro e consentendo quindi l'invio
allo scarico di tutte le impurità), nel
caso di filtri di sabbia;
-
frantumando lo strato
di diatomee formatosi sui supporti, nel
caso di filtri e diatomee (farina
fossile). Per i filtri a cartucce, ci si
limiterà semplicemente a sostituirne gli
elementi, quando questi siano intasati.
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...e quella della vasca
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La pulizia vera e propria
della vasca deve essere completata a
svuotamento ultimato: armati di spugne per
il bordo e spazzolone per il fondo, si
elimineranno i depositi di calcare, alghe e
residui vari formatisi nel periodo di
inattività. La vasca, "tirata a lucido",
dovrà risultare idonea ad accogliere la
nuova acqua di riempimento.
Terminata l'operazione pulizia, le fatiche
della riapertura volgono senz'altro al
termine. Sarà necessario soltanto rimettere
al loro posto, accanto alle parti del
filtro, come anticipato, il cesto del
prefiltro, la pompa e la pompa dosatrice dei
prodotti chimici, controllando anche le
saracinesche precedentemente ben lubrificate
funzionino bene.
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Il controllo dell'impianto
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È consigliabile
arieggiare il locale dove si sono alloggiati
gli impianti, allo scopo di eliminare ogni
traccia di umidità.
Un discorso a parte merita l'impianto di
riscaldamento. L'intervento di ordinaria
manutenzione necessita della presenza
dell'installatore, che dovrà controllare
caldaia, scambiatore di calore e bruciatore.
Essendo questo il periodo della riapertura
generalizzata dalle piscine, è bene
rivolgersi con la massima sollecitudine al
personale specializzato; si avrà maggiore
possibilità di trovarlo disponibile.
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L'acqua in vasca
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Si è finalmente giunti
alla fase culminante, quella del riempimento
della vasca. Per evitare una concentrazione
eccessiva di calcare, i 2/3 dell'acqua
devono essere addolciti (con speciali
prodotti, se non si dispone di un apposito
apparecchio), mentre l'acqua restante sarà
mantenuta normale.
Dopo aver raggiunto il livello ordinario di
riempimento, si potrà far scattare
l'impianto di filtrazione, e procedere ad un
trattamento di disinfezione dell'acqua,
assicurandosi che il pH sia stabilizzato fra
i valori 7.2 e 7.6.
Sarà proprio l'acqua la vera protagonista
dell'estate. Per salvaguardare la sua
"salute" è bene conoscere i malesseri
principali che possono interessarla, per
sapervi porre rimedio, anche se in genere i
costruttori di piscine propongono contratti
che sollevano i proprietari di tale
incombenza.
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Un colore, un problema
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Alghe sono responsabili
del colore verde o marrone, manganese di una
colorazione nera, ferro con sviluppo di
ruggine di un'acqua rossastra.
Come rimediare e garantire il ritorno di
un'acqua limpida?
In ognuno di questi casi occorrerà:
-
controllare
il pH e riportarlo ai suoi
valori normali, usando acido
cloridrico (da inserire lontano
da parti in acciaio o cromate).
-
Procedere ad
una clorazione shock
(triplicando o quintuplicando la
dose giornaliera di pastiglie,
granuli o liquido).
-
mantenere la
filtrazione in servizio per
almeno 48 ore, con brevi soste,
dopo aver controllato lo stato
di intasamento del filtro.
-
Misurato
ancora il pH, spazzolare il
fondo e le pareti (nel caso di
alghe o di presenza di
particelle calcaree che rendono
torbida l'acqua).
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Questi suggerimenti
saranno da integrare con i consigli degli
specialisti che di volta in volta saranno in
grado di proporre la soluzione più adatta a
seconda della tonalità e quindi del problema
presentato dall'acqua.
Ed ora il tocco finale, quello che
probabilmente offre le maggiori
soddisfazioni in quanto dipende in buona
parte dal gusto e dalle preferenze
personali: la cura dell'ambiente
circostante.
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Accessori e arredi
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Dopo aver lustrato
scalette, doccia e accessori comuni,
spettano al giardino e al piano vasca le
ultime attenzioni, necessarie dopo
l'abbandono dei mesi freddi.
L'erba del prato dovrà essere sistemata, le
lampade eventualmente presenti revisionate,
l'arredamento della zona di balneazione
rinnovato. Le proposte delle ditte a questo
preciso riguardo sono tanto numerose quanto
varie, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Tra gli accessori consigliabili c'è anche la
copertura isotermica, utile per mantenere
una temperatura ideale alla balneazione
durante tutta l'estate e per proteggere
l'impianto di notte e durante i giorni di
pioggia o maltempo, quanto non è possibile
recarsi in piscina.
Infine, uno sguardo a fiori e piante. La
presenza vegetale dà sempre un'impronta di
raffinata eleganza a qualsiasi ambiente.
Perché, ad esempio, non pensare di
arricchire il giardino con qualche nuova
essenza?
La forzata pausa invernale è adesso soltanto
un ricordo: la piscina si è trasformata in
una piacevole oasi di relax; non resta che
aspettare il vero caldo estivo, per il
primo, sospirato tuffo.
Per godere l'estate in piscina è bene
osservare alcune norme riguardanti la
sicurezza.
Ecco alcune semplici prescrizioni per porsi
al riparo da spiacevoli sorprese.
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Non nuotare e non
permettere a nessuno di nuotare da solo.
-
Sorvegliare
costantemente il gioco dei bambini.
-
Tenere a disposizione
gli strumenti di salvataggio e i numeri
telefonici di emergenza.
-
Non entrare in acqua
durante un temporale.
-
Fare un uso prudente
di trampolini e scivoli, mantenendoli
puliti e liberi da detriti.
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Eseguire e far
eseguire periodici controlli di
sicurezza e manutenzione di tutte le
apparecchiature della piscina.
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D |
Quali
operazioni bisogna compiere alla fine dell'estate
per una corretta messa a riposo della piscina?
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R |
Come ogni anno, con l’arrivo
dell’autunno ci si appresta alla chiusura della
piscina.
Seguendo alcuni consigli, sempre gli stessi ma
sempre preziosi, sarà possibile proteggere
l’impianto in maniera ottimale.
Arrivo dell’autunno coincide gli ultimissimi bagni,
nel caso in cui la stagione riservi ancora qualche
giorno di sole, ma soprattutto con la chiusura della
piscina. Volendo evitare spiacevoli sorprese alla
riapertura, risulta indispensabile programmare una
serie di interventi di ordinaria e straordinaria
manutenzione.
In linea di massima queste operazioni sono ben
conosciute da chiunque possieda una piscina ma, in
ogni caso, è bene ricordarle ancora una volta:
risulteranno utili a tutti, in particolare ai
neo-proprietari.
Il primo consiglio da seguire si riferisce alla
presenza dell’acqua all’interno della vasca che,
anche durante l’inverno, dovrebbe rimanere piena.
Questo in quanto l’elemento liquido costituisce un
eccellente isolante termico ma anche, e per certi
versi soprattutto, perché rappresenta un naturale
zavorramento in grado di compensare l’azione di
controspinta di terreno sulle pareti.
Nei modelli più comuni di piscina, sia essa
interrata, in cemento armato, prefabbricata, in
vetroresina o in metallo, sarà sufficiente abbassare
il livello dell’acqua di 10 o 15 cm. al di sotto
degli skimmer in modo che le tubature dell’impianto
idrico e di filtrazione possano vuotarsi
completamente.
Un secondo suggerimento da seguire con la massima
attenzione riguarda le precauzioni da prendere al
fine di evitare che, durante la pausa invernale, la
piscina possa trasformarsi in una specchio d’acqua
stagnante al quale proliferano alghe e batteri.
A questo proposito, i principali interventi da
prevedere sono:
-
usare senza eccessiva
parsimonia prodotti a base di cloro;
-
se possibile, coprire
con un telo di protezione la superficie
dell’acqua in modo da non vanificare
l’effetto battericida del cloro,
elemento altamente volatile;
-
alcuni giorni prima
di fermare l’impianto di filtrazione,
versare nell’acqua anche un prodotto
alghicida. Anche in questo caso,
l’effetto è decisamente più efficace
quando la vasca viene coperta;
-
sempre qualche giorno
prima di fermare l’impianto, e per
almeno altre 2 o 3 volte, fare uso di
prodotti specifici per lo svernamento e
di anticalcare. Questi impediranno la
formazione di depositi sul fondo e sulle
pareti della vasca e renderanno più
agevoli le operazioni di pulizia al
momento della riapertura primaverile.
Tutte queste semplici operazioni
potranno anche essere eseguite
direttamente dal proprietario della
piscina il che, evidentemente, eviterà
l’intervento di un tecnico
specializzato.
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Le attenzioni al filtro
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Il filtro, per poter
garantire una perfetta efficienza, richiede
alcuni precisi interventi di manutenzione,
generalmente tanto semplici quanto
determinanti.
Filtri a sabbia: dopo un
prolungato risciacquo contro corrente, in
modo da eliminare eventuali impurità, questi
dovranno essere completamente svuotati,
lasciando aperto l’orifizio.
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Una corretta custodia degli
accessori
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Dopo aver analizzato i
primi indispensabili interventi di
manutenzione in vista della chiusura
autunnale della piscina, vale ora la pena di
prendere in considerazioni le modalità da
seguire per riporre in modo corretto tutti
gli accessori.
Innanzi tutto, dopo aver completamente
svuotato tanto la caldaia quanto lo
scambiatore di calore, sarà opportuno
disinnestare il bruciatore che, dopo una
revisione accurata, sarà a sua volta
riparato in un luogo appropriato.
Dopo aver completato questa operazione, non
resta che svuotare i circuiti di
alimentazione dell’acqua (docce, servizi
igienici etc.) così come la pompa e
l’eventuale apparecchio di nuoto
controcorrente.
Al contrario, non bisogna svuotare gli
skimmer che, invece, dovrebbero essere
riempiti con pezzi di poliuretano espanso in
modo che siano protendiate infiltrazioni
d’acqua piovana o di neve.
Per quanto riguarda gli accessori
d’arredamento normalmente utilizzati a bordo
vasca, sarà altrettanto importante
controllarli e porli al riparo prima
dell’inverno.
In particolare le scalette, le docce
prefabbricate ed il trampolino dovranno
essere puliti, revisionati e riposti in un
luogo asciutto.
Nel caso in cui la piscina dotata anche di
un sistema di illuminazione subacqueo,
sarebbe quanto meno opportuno interrompere
il circuito di alimentazione, verificare
l’assenza di infiltrazioni d’acqua ed
asportare le lampade dalle loro sedi.
Allo stesso tempo gli arredi del piano
vasca, ovvero i mobili del giardino, le
sedie, gli ombrelloni, andrebbero puliti con
cura e posti in un ambiente asciutto e ben
aerato in modo da evitare il deterioramento
dei tessuti e dei rivestimenti.
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La chiusura del vano impianti
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Con l’arrivo dell’inverno
non sono solo le attrezzature a dover essere
curate; lo stesso locale che accoglie gli
impianti richiederà qualche verifica.
Questo dovrà in primo luogo essere molto
asciutto e ben aerato; nel caso quest’ultima
caratteristica venisse a mancare, dovrebbe
essere presente un aeratore, collegato ad un
timore per regolarne il funzionamento: Il
quadro dei comandi e le componenti
elettriche dovranno essere protetti con
prodotti impermeabilizzanti, abitualmente
commercializzati anche in pratiche
confezioni spray.
Infine, per evitare il rischio di pericolosi
allagamenti, purtroppo sempre possibili
specie quando il locale non è collegato per
gravità alla fognatura, sarebbe opportuno
non lasciare in funzione la pompa di
svuotamento autoinnescante.
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La copertura invernale della
vasca
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Dopo essere intervenuti
con la massima attenzione sulle attrezzature
e sugli impianti, non resta che occuparsi
della vasca la cui struttura potrebbe venir
danneggiata, nel caso non si usasse
l’accortezza di servirsi di materiali
isolanti sulla superficie dell’acqua,
dall’eventuale formazione di ghiaccio.
Tra gli accorgimenti maggiormente diffusi
c’è sicuramente il polistirolo espanso che,
in tavole di media grandezza e spessore
variabile tra i 5 ed i 10 cm, non assorbe
l’acqua ed è in grado di spezzare la crosta
di ghiaccio, eliminando la pressione sulle
pareti;
In alternativa al polistirolo, in commercio
si trovano con facilità galleggianti
realizzati in altri materiali plastici,
altrettanto efficaci, da posizionarsi lungo
l’asse della vasca, nelle piscine a forma
libera, o in diagonale, in quelle
rettangolari.
E’ invece assolutamente sconsigliabile il
ricorso a pezzi di legno o a fascine in
quanto potrebbero rimanere bloccati nel
ghiaccio formatosi sul pelo dell’acqua.
In conclusione, un’ultima notazione va
dedicata alla copertura della vasca, dal
momento che un semplice telo di protezione
può essere sufficiente a preservare
l’impianto dai rigori dell’inverno.
Generalmente realizzate in P.V.C. trattato
con prodotti funghicidi e battericide, le
coperture devono essere accuratamente
fissate lungo il bordo della piscina in modo
da evitare che si trasformino in pericolose
vele durante le ventose giornate invernali.
Concluse queste operazioni, non resta che
aspettare, con la fiduciosa certezza che,
proprio grazie a questi sforzi, la vasca si
riproporrà in perfetta forma alla prossima
primavera.
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D |
L'acqua della
piscina cambia colore: cosa bisogna fare?
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R |
In questa sezione troverete delle
informazioni utili da utilizzare se l'acqua della
vostra piscina, anziché stabilizzarsi su un colore
blu cristallino, ha assunto, di volta in volta,
colori di varie sfumature.
Non dovete preoccuparvi, perché per ogni problema
esiste un rimedio. L'acqua, in fondo, è facile da
trattare; i costruttori di piscine propongono
contratti di manutenzione che sollevano il
proprietario dalle incombenze più gravose. Un
vademecum sintetico risulterà in ogni caso utile
anche per i più esperti. Vediamo allora cosa fare se
l'acqua della vostra piscina ha assunto uno dei
seguenti colori:
Un verde opaco
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Ad essere responsabili di
questo colore sono le alghe verdi, che oltre
a determinare tale spiacevole effetto,
contribuiscono a rendere scivolose le
superfici della vasca.
La premessa di ogni trattamento, in questo e
negli altri casi che andremo a descrivere,
consiste nei controllare il pH e riportarlo
fra 7,2 e 7,6, immettendo PH- direttamente
in vasca, lontano da parti in acciaio o
cromate e non nel contenitore
dell'ipoclorito, perché si provocherebbe
l'immediata formazione di gas cloro, assai
pericoloso.
Procedere poi ad una clorazione shock, che
consiste nel triplicare, quintuplicare la
dose giornaliera di sterilizzante, qualsiasi
sia la sua forma (liquida, o sotto pastiglie
o granuli). Manualmente o in via automatica,
l'operazione dovrebbe essere condotta la
sera, in modo che il sole non riduca o
annulli l'efficacia di questo intervento.
La filtrazione dovrebbe essere mantenuta in
servizio fino al ritorno di un'acqua
perfettamente limpida; ricordiamo che si
raccomanda il funzionamento continuo dei
filtro (di cui è bene verificare lo stato di
intasamento) per 48 ore, con brevi soste per
il lavaggio.
Se queste operazioni non sono state condotte
all'inizio dell'intorbidamento bensì quando
l'acqua era ormai dei tutto opaca e verde,
il trattamento da riservarle è ancora più
duro.
Siccome il pH sarà di certo superiore a 8,
occorrerà innanzitutto farlo calare a 6,8 o
7, impiegando sempre acido cloridrico.
- Più energica ancora dovrà essere la
clorazione shock (da 8 a 10 volte la dose
normale, utilizzando lo sterilizzante senza
diluirlo).
In alcuni casi, che si potrebbero definire
davvero "disperati", può risultare meno
dispendioso lo svuotamento completo della
vasca, anche se nelle zone in cui l'acqua ha
un costo elevato, ci si può accontentare di
vuotare la piscina solo parzialmente. In
ogni caso sarà buona cosa spazzolarne con
cura pareti e fondo, per facilitare la
distruzione delle alghe.
Una volta che la situazione si sia
ristabilizzata, è consigliabile che il
valore del pH venga mantenuto costantemente
verso 7,2 - 7,6, intervallo che garantisce
la massima efficacia dei prodotti
disinfettanti.
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Verde traslucida
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Se l'acqua è verde
traslucida significa che c'è presenza di
rame, dovuta ad un problema chimico o ad un
problema di natura meccanica (questo dubbio
potrà essere chiarito effettuando un'analisi
dei pH).
Se si è dinanzi al primo caso, allora il pH
risulterà basso, dunque acido. il colore
verde-blu traslucido sarà dovuto ad una
corrosione delle parti in rame delle
tubature. Risistemare il pH con dei pH in
più sarà la soluzione. A questo proposito
occorre ricordare che 10 grammi di
bicarbonato per mc aumentano il pH di circa
0,1. Se invece il problema è di carattere
meccanico, significa che è in atto
un'erosione delle parti in rame delle
tubature, probabilmente dovuta ad una
eccessiva pressione dell'acqua in
circolazione, pressione che andrà ridotta
seguendo le prescrizioni dell'installatore.
In entrambi i casi bisognerà misurare il pH
e risistemarlo, se necessario (in caso di
problemi meccanici il pH dovrebbe infatti
risultare normale), fra 7,2 e 7,6;
effettuare una sterilizzazione shock (10 g.
di cloro al mc). Il filtro deve essere
mantenuto in funzione finché l'acqua non
abbia recuperato il suo colore ideale; nel
caso di un filtro a sabbia l'impiego di una
dose supplementare di coagulante accelererà
il recupero della normalità. Se il filtro
della piscina è invece a diatomee, è
assolutamente sconsigliato l'impiego di
flocculante.
Occorre poi effettuare un controllo dello
stato di incrostazione di un filtro, che va
effettuata con il manometro. Se necessario
infine, fare anche un lavaggio in
controcorrente. Risistemare il pH dopo un
accertamento, per concludere.
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Acqua di colore marrone
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In questa situazione, due
possono essere le cause, e quindi diversi i
rimedi. Responsabili di questo colore sono
la presenza di ferro, o lo sviluppo di alghe
della stessa tonalità, che rendono le pareti
della piscina scivolose.
La misura dei pH e la sua risistemazione
(tra 7,2 e 7,6), la sterilizzazíone shock (7
g. per mc), la filtrazione continua sono le
procedure necessarie per il ripristino della
situazione normale, anche se, nel caso in
cui le alghe siano le colpevoli
dell'indesiderato problema, è importante
spazzolare le pareti e inserire 10 grammi
per mc. d'acqua nel corso della
sterilizzazione shock, che va eventualmente
ripetuta in caso di necessità.
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Acqua nera o rossastra
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Nel primo caso, l'acqua
non si presenterà, naturalmente, dei tutto
nera, bensì cosparsa di macchie di questo
colore, di cui è responsabile la presenza di
manganese.
Se invece l'acqua è color rossastro,
significa che si hanno tracce di ferro con
presenza di ruggine. In entrambe le
situazioni vanno seguite le prescrizioni
indicate nel caso di un'acqua marrone a
causa della presenza di ferro.
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Acqua torbida
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Se l'acqua è torbida,
significa che contiene materiali in
sospensione. Il fenomeno è di solito legato
alla durezza dell'acqua: soprattutto se è
riscaldata, avviene la precipitazione di
calcare, con conseguente aumento del pH.
Iniziano a svilupparsi alghe, la filtrazione
è difficoltosa, il pH diventa infine troppo
elevato.
Se questo intorbidamento è dovuto alla
durezza dell'acqua, è consigliabile cercare
di fermare la precipitazione delle
componenti calcaree (che andranno eliminate
con l'impiego di spazzole) impiegando un
prodotto adeguato, come i polifosfati.
L'inserimento di un addolcitore per ridurre
la quantità di calcare nell'acqua di
reintegro sarà un buon accorgimento.
Se invece l'intorbidamento è originato da
altri fattori, occorrerà effettuare il
consueto trattamento d'urto, controllare il
funzionamento e la condizione dei filtro e
infine risistemare il pH.
E'comunque consigliabile coprire la vasca
durante le ore notturne. Una semplice
copertura leggera, di costo limitato, oltre
che proteggere la piscina da foglie e
detriti portati dal vento, manterrà più a
lungo il calore accumulato dall'acqua
durante il giorno.
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D |
Come si
garantisce il perfetto funzionamento dell'impianto
di filtrazione della piscina?
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R |
FASE 1 - FILTRAZIONE
Valvola selettrice in
posizione FILTRAZIONE.
Tenere aperte sia le valvole di aspirazione
(skimmer) e presa di fondo sia le valvole di
ritorno in piscina (bocchette).
FASE 2 -
PULIZIA CON ASPIRAFANGO
Collegare il tubo
aspirafango al tartarugo aspirafango,
immergere in piscina e riempire il tubo
immergendolo lentamente in senso verticale,
collegate il terminale del tubo allo skimmer
o bocchetta
Aspirafango. Chiudere le valvole
skimmer non utilizzati dall’aspirafango e tenere
semi-chiusa la valvola della presa di fondo.
Accendere la pompa e BUON LAVORO.
FASE 3 PULIZIA
PREFILTRO POMPA
Chiudere le valvole di aspirazione e mandata
- Aprire il coperchio pompa e pulire il
cestello -
Riaprite le valvole di aspirazione e mandata.
FASE 4 LAVAGGIO
FILTRO
Spegnere la pompa - Ruotare la valvola
selettrice in posizione LAVAGGIO - Lasciare
aperte le valvole di aspirazione e ritorno -
Aprire la valvola di SCARICO -
Riaccendere la pompa -
Attendere che il bicchierino spia (posto sul lato
destro delle Valvola Selettrice) risulti pulito -
Spegnere la pompa.
RISCIACQUO
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Pompa spenta -
Ruotare la valvola selettrice in posizione
Risciacquo -
Lasciare aperte le valvole di Aspirazione e Scarico
- Accendere la pompa e attendere circa 30
secondi -
Spegnere la pompa -
Chiudere la valvola di scarico e ruotare la valvola
selettrice in Posizione FILTRAZIONE. |
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